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Agosto 2000 (aggiornamento Giugno 2006)


1. È necessaria la patente?
a) Fino all'entrata in vigore del Nuovo Codice della Strada (1 gennaio 2003),  era sufficiente avere 14 anni, essendo equiparata ad un ciclomotore sotto i 50cc. Adesso occorre almeno il patentino. 
b) Two  può essere immatricolato anche come quadriciclo pesante, oltre che come quadriciclo leggero, e quindi richiedere 16 anni e patente da moto A. Le Four è  immatricolato come quadriciclo pesante e quindi richiedere 16 anni e patente da moto A o la patente B.
Dal 1  luglio 2004 , anche per questo tipo di motorizzazioni nel caso esposto al capoverso a) è necessario il famoso "patentino  per i minorenni,  ma per conseguire il certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori e dei quadriciclo è sufficiente seguire un corso della durata di 20 ore e gratuito presso le scuole, oppure di 12 ore e a pagamento presso un’autoscuola.
Dal 1  luglio 2005 , è obbligatorio il"patentino  anche per i maggiorenni.


2. Quanto costa il bollo?
Vi è esenzione dal pagamento del bollo per 5 anni (articolo 20 del DPR N° 39 del 05.02.53).

3. .. e dal sesto anno?
Dal 6° anno in poi la riduzione è del 75%.

4. Quanto costa l'assicurazione?
A tutti i veicoli elettrici viene applicato uno sconto del 50% sul premio assicurativo (provvedimento CIP N° 10 del 05.05.93 del CIP). È il 50% rispetto ad un ciclomotore od una moto secondo le tariffe variabili da città a città. 

5. Vi sono altre agevolazioni?
Alcuni comuni come Firenze, Roma, Napoli, Modena ed altri permettono che il contributo comunale si sommi al contributo statale, a patto che l'azienda produttrice abbia firmato il protocollo d'intesa con il comune in questione. Alcune regioni erogano dei contributi ma in genere non possono essere sommati ai contributi statali. 

6. Qual è il contributo comunale a Firenze, Roma, Napoli e Modena?
A Firenze lo sconto deve essere almeno di lire 1.000.000 più iva (1.200.000) e il contributo comunale varia da 2 a 6 milioni.
(variazioni di contributi con i nuovi Protolli d'Intesa- da verificare)

A Roma il contributo del Comune è pari al 30% del prezzo di listino (IVA inclusa) e comunque non superiore a 3.500.000 lire per i ciclomotori a tre e quattro ruote a trazione esclusivamente elettrica; le Ditte costruttrici aggiungeranno ai finanziamenti del Comune uno sconto non inferiore al 15% (IVA esclusa) dei prezzi di listino e comunque in misura non superiore ai contributi del Comune. Lo sconto del Comune può arrivare al 35% (20 punti di ricarica). (variazioni di contributi con i nuovi Protolli d'Intesa- da verificare)

A Napoli il Comune eroga un contributo, per 1'acquisto di ogni singolo veicolo, pari al 40% del prezzo di acquisto (IVA inclusa) e comunque non superiore a lire 4.000.000 (quattro milioni); le Ditte aderenti alla iniziativa (ditte costruttrici o eventualmente singole concessionarie) contribuiranno, in forma promozionale, a praticare agli aventi diritto uno sconto non inferiore al 15% sul prezzo di listino (IVA esclusa) e comunque in misura non superiore a quello del Comune. (variazioni di contributi con i nuovi Protolli d'Intesa- da verificare)

A Modena il Comune eroga un contributo, per 1'acquisto di ogni singolo veicolo, pari a 5.000.000 (cinque milioni); le Ditte aderenti alla iniziativa (ditte costruttrici o eventualmente singole concessionarie) non sono tenute a praticare  nessuno sconto. (variazioni di contributi con i nuovi Protolli d'Intesa- da verificare)

7. I contributi comunali sono per un solo veicolo o per più veicoli?
Per quanto riguarda Firenze un veicolo per un acquirente privato e 5 per le aziende, a Roma e Napoli rispettivamente 1 e 10 per le due tipologie di acquirenti. 

8. Esistono altri tipi di agevolazioni, economiche e non, per i veicoli elettrici? 
Con il  Decreto 5 aprile 2001, il Ministero dell'ambiente ha messo a disposizione dei cittadini italiani 5 miliardi per tre anni (2001-2003), con l'intento di incentivare l'acquisto dei quadricicli con un intervento economico statale dell'ordine di 3 milioni di lire. Inoltre alcuni comuni italiani permettono il transito in zone pedonali, nelle ztl e la sosta presso le colonnine di ricarica predisposte e, a Firenze, accanto alle rastrelliere delle biciclette, quando non impediscano il flusso pedonale e dei mezzi di trasporto pubblico. La tendenza delle Amministrazioni cittadine è quella di permettere il transito ai veicoli elettrici e spostare sempre più all'esterno il transito dei veicoli endotermici.  E' chiaro, comunque, che non esiste limitazione di circolazione nei casi in cui vi sia il blocco della circolazione a causa dell'inquinamento atmosferico. Altro tipo di agevolazione è l'installazione di colonnine di ricarica pubblica su tutto il territorio comunale. A Firenze la ricarica è gratuita.

9. Quanto percorre  con una ricarica?
Indicativamente 60/70 chilometri (varia in relazione alla pendenza, se il ciclo è urbano o extraurbano e al modo in cui si guida). 
Il consumo sul percorso urbano e' di 0,13 kW/h per km.

10. C'è un indicatore dell'autonomia?
Si. Sul cruscotto abbiamo la capacità delle batterie espressa in percentuale. 

11. Esiste la riserva?
Il veicolo passa in 'economy' quando le batterie raggiungono il 25% di carica residua. La velocità max scende automaticamente a 24 km/h.

12. La corrente per la ricarica deve avere un voltaggio particolare?
Una comune presa elettrica con alimentazione a 220V. 

13. Bisogna attendere che le batterie siano completamente scariche per effettuare una nuova ricarica? 
No, in quanto le batterie utilizzate non hanno l'effetto 'memoria'.

14. È possibile effettuare ricariche parziali di breve durata per ultimare un viaggio?
Sì, è possibile effettuare il cosiddetto "biberonaggio" con ricariche parziali.

15. È possibile ricaricare la batterie quando la vettura è in movimento?
Sì, in discesa o in fase di rilascio dell'acceleratore il motore diventa un generatore elettrico che ricarica le batterie. Ciò è possibile anche con il generatore elettrico di bordo (optional).

16. Quanto tempo è necessario per ricaricare completamente le batterie?
La ricarica completa richiede 6 ore; per una ricarica al 90% sono sufficienti 4 ore. 
Con un caricabatterie rapido si dimezzano i tempi. 

17. È possibile ricaricare le batterie più velocemente?
Sì, esiste un dispositivo esterno (fast charger) che è in grado di ricaricare all' 80% le batterie in 20 minuti, se completamente scariche.

18. Quante batterie sono montate?
Sei da 12V 120Ah per un totale di 72V.

19. Quanto durano le batterie?
400 cicli (circa 28.000 km) o due/quattro anni. .

20. Le batterie hanno bisogno di manutenzione?
No, sono esenti da manutenzione particolare. 

21. Per ricaricare le batterie posso attaccare la spina ad una normale presa di casa?
Sì, 220V. 

22. Di quanti kW deve essere il contatore ovvero devo potenziare l'impianto di casa o dell'ufficio (rispetto a un comune contratto Enel da 3 kW)?
Normalmente non è necessario aumentare la portata del contatore: è come utilizzare un asciugacapelli o un aspirapolvere a metà della sua potenza.

23. È possibile evitare l'utilizzo della presa elettrica?
Sì, con un generatore elettrico a bordo (optional). 

24. In questo modo posso avere una percorrenza illimitata?
Sì, purché si effettui il pieno del carburante per il generatore (benzina). 

25. Quale è la velocità massima ?
40/45  km/h (24 km/h in fase di "riserva" e selezionabile a scelta - 'Turf'). 

26. È possibile andare più veloce?
Sarebbe possibile, ma non lo permette il codice della strada (il quadriciclo leggero ha una velocità max consentita di 45 km/h). 

27. È possibile percorrere strade non asfaltate?
Sì, gli ammortizzatori sono ben proporzionati. 

28. Come si comporta su fondi bagnati o innevati?
Come una comune vettura.

29. Di quali manutenzioni necessita?
Come da libretto di manutenzione consigliamo un controllo annuale presso l'officina autorizzata. Il controllo consiste in una semplice verifica (livellamento) delle batterie e della meccanica generale.

30. Se si guasta dove vado a ripararla?
Presso l'officina autorizzata più vicina.

31. Quali dotazioni di sicurezza ha?
Le cinture di sicurezza e la cellula di sicurezza (abitacolo).

32. Si può lavare in un comune autolavaggio?
Sì. 

33. Che problemi è possibile avere se si viaggia quando piove?
Nessuno. 

34. Può danneggiarsi se non viene usata per qualche mese?
No, avendo l'accortezza di ricaricare periodicamente le batterie ogni settimana o qualche settimana se si è posizionato l'interruttore generale in off . 

35. È vero che i veicoli elettrici non sono ecologici perché l'inquinamento viene spostato altrove?
L'energia prodotta dalle centrali elettriche ha un'efficienza doppia ed è meno inquinante rispetto a quella prodotta da un motore a scoppio, catalizzato o no. Ciò significa che l'inquinamento è almeno la metà di quello prodotto dalle vetture col motore a scoppio. In Italia inoltre vi è un'alta percentuale di produzione di energia elettrica pulita (idroelettrica, geotermica, eolica, solare). 

36. Se vi fosse un eccessivo proliferare di veicoli elettrici bisognerebbe aumentare la produzione di energia elettrica?
Non esattamente. Già oggi l'energia prodotta sarebbe sufficiente a ricaricare decine di milioni di veicoli elettrici poiché verrebbe impiegata quella quantità di energia elettrica che attualmente viene prodotta di notte e dispersa, rivenduta sottocosto o non utilizzata.

37. I veicoli elettrici sono fonte di inquinamento elettromagnetico?
I componenti elettrici sono a norme CE.

38. Che rapporto c'è tra il costo del carburante e quello dell'energia elettrica?
Il rapporto è almeno uno a dieci (10%): se spendessimo 1.000.000 di lire per il carburante, spenderemmo 100.000 in energia elettrica.

39. I veicoli elettrici sono meno veloci dei veicoli con motori a scoppio?
No, sono costruiti nel rispetto dei limiti di velocità imposti dal codice della strada. 

40. I motori devono essere sovradimensionati?
No, al contrario. I motori elettrici hanno coppia costante da zero al numero max di giri del motore, mentre un motore a scoppio ha la coppia max ad un alto numero di giri al di sotto del quale esso ha bassa efficienza.

41. La tecnologia utilizzata è di basso profilo?
Al contrario, la relativa semplicità del motore, dell'elettronica e la scarsa quantità di componentistica meccanica a paragone di una vettura con motore endotermico ne favorisce lo sviluppo tecnologico e la durata; la scocca è leggera essendo lega di alluminio. 

42. Come si evidenziano i malfunzionamenti degli organi elettrici?
Sul cruscotto esiste un segnalatore digitale che costantemente effettua un check up dell'elettronica installata e segnala il perfetto funzionamento del sistema ed eventualmente informa circa le non perfette procedure di utilizzo del mezzo, anche dal punto di vista meccanico. 

43. Quanto dura il motore?
Milioni di chilometri. 

44. È soggetta alla ruggine? 
Il telaio è in alluminio e la carrozzeria è in composito termoplastico. 

45. È rumorosa?
Assolutamente no, l'inquinamento acustico è pressoché nullo. Il rumore percepito è quello prodotto dal rotolamento delle ruote sull'asfalto, ammesso che non sia coperto dal rumore prodotto dagli altri veicoli a carburante.


Perché favorire l’uso del veicolo elettrico a batterie ?
  • per l’inquinamento acustico  pressochè nullo
  • per l’inquinamento atmosferico è zero
  • per le facilitazioni all’accesso delle aree urbane pedonali e/o ZTL
  • per l’esenzione dal bollo (5 anni)
  • per l'assicurazione al 50%
  • nella progettazione del veicolo elettrico si privilegiano le caratteristiche che riducano i consumi piuttosto che le prestazioni sportive
  • per i minori costi nella produzione dei motori elettrici
  • per la semplificazione delle componenti meccaniche
  • per l’elettronica sempre più affidabile
  • per i minori costi di manutenzione
  • per la durata del motore dai 2 ai 10 milioni di chilometri
  • per la possibilità di avere agevolazioni di tariffe energetiche: la ricarica può vinire effettuata di notte
  • per la possibilità di estendere la percorrenza con il  "biberonaggio 
  • l’energia elettrica utilizzata per la ricarica può essere prodotta da tutte le fonti conosciute (eolica, fotovoltaica, idrica, biomassa, geotermica, termica, nucleare)
  • l’introduzione a Milano del 10% di VE , 200.000,  porterebbe un beneficio equivalente a quello che produrrebbe l’introduzione della marmitta catalitica nel totale circolante  2.000.000 ( studio del Comune di Milano - fonte CEI CIVES - 1998)
  • minor consumo negli ingorghi (da fermo il veicolo non consuma energia)
  • batterie ricaricabili in fase di rilascio dell’acceleratore e in discesa
  • parcheggia in spazi ristretti
  • rapporto peso passeggero/peso veicolo di trasporto 60/450 contro 60/1000
  • superficie stradale cittadina occupata 2.45 x 1.40  contro 3.40 x 1.50 (Panda)
  • la percorrenza di 70 km a ricarica del mezzo più che sufficiente per le esigenze quotidiane. La media europea di uso dell’automobile  è
  • 37% < di 10km /giorno
  • 60% < di 30km /giorno
  • 75% < di 50km /giorno
  • 91% < di 100km /giorno           (fonte CEI-Cives)
  • è ammesso il "biberonaggio  non presentandosi l’effetto memoria
  • la ricarica completa costa meno di 2000   lire
  • Risparmio per costi socio-economici non quantificabili:
  • minori costi per impatto ambientale del rumore, insonorizzazione strade, insonorizzazione ambienti chiusi, scuole, ospedali ecc.
  • per costi sanitari: malattie conclamate gravi o episodiche o affezioni periodiche ai vari sistemi e apparati dovute all’inquinamento atmosferico
  • per effetto serra
  • per risparmio economico nei tempi percorrenza